Quando la superficie collabora con l’ambiente
Una tecnologia ceramica che sfrutta il biossido di titanio per degradare parte dello sporco organico e rendere più facile il risciacquo della superficie.
“Autopulente” non significa che la piastrella non debba più essere lavata. Significa che, nelle condizioni corrette, luce e acqua aiutano la superficie a trattenere meno sporco e a richiedere una manutenzione più semplice.
Che cos’è la fotocatalisi
Il biossido di titanio, indicato con la formula TiO₂, è un semiconduttore. Quando riceve luce con energia sufficiente, genera cariche sulla superficie. A contatto con ossigeno e umidità queste cariche formano specie molto reattive, capaci di ossidare e frammentare alcuni depositi organici.
Nelle formulazioni tradizionali l’attivazione è soprattutto legata alla componente ultravioletta della luce. Esistono anche prodotti modificati per lavorare con parte della luce visibile: le prestazioni vanno sempre verificate nella scheda tecnica del prodotto specifico.

Come lavora una superficie autopulente
La luce attiva
La radiazione adatta raggiunge lo strato fotocatalitico presente sulla superficie ceramica.
Lo sporco organico si indebolisce
La reazione contribuisce a decomporre residui organici, patine e parte degli inquinanti che aderiscono alla superficie.
L’acqua risciacqua
La superficie diventa molto idrofila: l’acqua si allarga in un velo e può passare sotto lo sporco già indebolito.

Non gocce, ma un velo d’acqua
Su una superficie convenzionale l’acqua tende a formare gocce. Su una superficie fotocatalitica attivata, l’angolo di contatto si riduce e l’acqua si distribuisce in modo più uniforme.
Tre funzioni, da verificare prodotto per prodotto
Facilità di pulizia
È l’effetto più intuitivo: fotocatalisi e idrofilia possono ridurre l’adesione dello sporco organico e facilitare il lavaggio.
Attività antibatterica
Alcune superfici dichiarano prestazioni antibatteriche misurate con prove specifiche. Non è corretto estendere automaticamente il risultato a ogni microrganismo.
Degradazione di inquinanti
Alcuni prodotti per facciate possono contribuire alla degradazione di sostanze presenti nell’aria; efficacia e condizioni di prova devono essere documentate.
Cosa non fa
La tecnologia aiuta, ma non sostituisce progetto, posa e manutenzione ordinaria.
Dove può essere interessante
Facciate e rivestimenti
Luce e pioggia creano le condizioni più naturali per l’effetto fotocatalitico e il risciacquo.
Piscine e wellness
Superfici facili da pulire possono essere utili, rispettando sempre requisiti antiscivolo e protocolli igienici.
Servizi e aree pubbliche
La tecnologia può affiancare la manutenzione dove sono richieste superfici robuste e controllabili.
Cosa chiedere prima dell’acquisto
- Quale tipo e intensità di luce attiva il prodotto?
- Le prestazioni riguardano esterno, interno o entrambi?
- Quali prove di laboratorio e norme sono dichiarate?
- Il dato riguarda pulizia, batteri o abbattimento di inquinanti?
- Come si pulisce la superficie senza danneggiare il trattamento?
- Quali garanzie di durata offre il produttore?
Riferimenti tecnici utilizzati
Bios Antibacterial®: pavimenti e rivestimenti antibatterici
Bios Antibacterial® è la linea di pavimenti e rivestimenti in gres porcellanato, conforme al Regolamento Europeo sui Biocidi (EU BPR 528/2012)*, capace di abbattere al 99,9% i quattro principali ceppi batterici sulle superfici: Staphylococcus aureus, Escherichia coli, Pseudomonas aeruginosa ed Enterococcus faecalis.
La tecnologia di Bios Antibacterial® sfrutta le caratteristiche dell’argento, materiale nobile ampiamente utilizzato nella produzione di oggetti d’uso quotidiano — posate, teiere, monete e monili — le cui proprietà antibatteriche sono note sin dall’antichità.
Un materiale assolutamente innocuo per la salute, anallergico a contatto con la pelle, che non rilascia sostanze nocive. Bios Antibacterial® è attivo sempre, in qualsiasi condizione di luce, anche al buio assoluto.

*Il regolamento BPR sui biocidi concerne l’immissione sul mercato e l’uso di biocidi, utilizzati per la tutela dell’uomo, degli animali, dei materiali o degli articoli contro organismi nocivi, quali parassiti o batteri, mediante l’azione dei principi attivi contenuti nel biocida. Il testo è stato adottato il 22 maggio 2012 ed è applicato dal 1 settembre 2013. Secondo il regolamento BPR in vigore, i prodotti antibatterici che non sono conformi alla regolamentazione in esso contenuta non possono essere immessi nel mercato europeo.
Cause ed effetti dei batteri negli ambienti
Staphylococcus aureus, Escherichia coli, Pseudomonas aeruginosa ed Enterococcus faecalis sono tra i principali microrganismi studiati in ambito ospedaliero e sono adottati come indicatori standard perché rappresentano categorie batteriche rilevanti, in alcuni casi resistenti agli antibiotici.
Umidità, contatto frequente, residui organici e pulizia non adeguata possono favorire la presenza e la proliferazione della flora batterica sulle superfici. La scelta dei materiali deve quindi essere accompagnata da posa corretta, manutenzione e cicli di pulizia appropriati.

Quando un prodotto può definirsi antibatterico
Dopo severe prove di laboratorio, Bios Antibacterial® è risultato altamente efficace, in quanto capace di abbattere del 99,9% i quattro principali ceppi batterici presenti negli ambienti confinati: Staphylococcus aureus, Enterococcus faecalis, Escherichia coli e Pseudomonas aeruginosa.
Nella pratica il 100% di antibattericità non può essere assicurato: la soglia di efficacia è stata quindi fissata dai ricercatori di tutto il mondo a oltre il 90%, perché solo a questi livelli si può registrare una riduzione realmente significativa dei batteri. Per questo motivo, in termini di efficacia antibatterica, la comunità scientifica non prende in considerazione valori inferiori alla soglia del 90% e i prodotti che non raggiungono questo livello non possono essere definiti antibatterici.
La ricerca ha inoltre evidenziato che Bios Antibacterial®, in presenza di umidità — tradizionale terreno fertile per lo sviluppo della flora batterica — vede amplificare i propri effetti benefici.
La tecnologia giusta dipende dall’ambiente
Nel nostro showroom possiamo confrontare superfici, documentazione tecnica e destinazioni d’uso per capire se una ceramica fotocatalitica è adatta al tuo progetto.


















