Il cotto…

IL COTTO……

Il cotto cosi’ come viene chiamato nell’ambiente dei pavimenti richiama alla mente la classica piastrella nel formato 30×30, 15×30, 20×20, 18×36, ecc…ma la sua origine si perde lontano nel tempo…..

Le origini…..

Nelle pianure del Tigri e l’ Eufrate , nel Nilo, dal Gange e dal fiume Giallo, lo sviluppo dell’agricoltura , favorito dai suoli fertili, abbondanza d’acqua, e climi relativamente miti ha dato origine alle prime civiltà sedentarie, questi luoghi pero’ presentavano due inconvenienti non da poco per la costruzione degli edifici dato che mancavano quasi completamente le pietre e il legname era scarso, le uniche risorse si trovavano nella paludi oppure la terra, le prime capanne furono fatte con strutture vegetali rivestite di fango, ma ben presto si scopri che certe terre si presentavano a d’essere modellate, che fatti seccare al sole, rivelavano una notevole durezza.

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Era la nascita del mattone crudo, a volte detto “cotto al sole” conosciuto col temine spagnolo “adòbe” derivato dal arabo “at tub” che significa “zolla”

Gli uomini del passato seppero apprezzare l’invenzione del materiale artificiale che poteva sostituire quello naturale quale il legno e la pietra.

Non passo molto tempo che si resero conto che i mattoni primordiali seccati al sole impiegati nei focolai diventavano più’ duri con l’azione del calore e simile alla pietra, ciononostante la diffusione del cotto e’ stata molto lenta, il mattone ha sostituito l’adobe prima nelle città poi nelle campagne comunque mai in maniera definitiva, per una semplice ragione, all’epoca la cottura lo rendeva costoso e più’ complicato da fare, così si comprende il perché’ il mattone e’ stato usato con parsimonia fin dagli inizi della sua storia.

I suoi impegni tipici sono stati e sono le pavimentazioni, le canalizzazioni, le pareti, i rivestimenti esterni, in genere la realizzazioni  di tutte le parti esposte all’umidità.

Tra l’ adobe e il mattone si inserisce il pisé: consiste nel pressare terra umida mista a ghiaia e sabbia in cassaforme in grandi dimensioni, così da ottenere grandi pezzi di muro.

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La storia dell’ adobe, quella del mattone e quella del pisé non sono facilmente distinguibili. Spesso negli edifici antichi e recenti le tecniche sono compresenti.

L’IMPORTANZA DEL SUOLO

Non tutti i tipi di terra sono adatti per gli adobe, i mattoni, i pisé.

Riconoscere la composizione del sullo non e’ difficile: in un vaso di vetro mettiamo della terra ben triturata e dell’acqua (con un po di ammoniaca per accelerare il processo) mescoliamo con forza e poi lasciamo riposare.

Dopo un giorno vedremo, magari con l’aiuto di una lente che si saranno formati tre strati, uno di sabbia in basso, uno di argilla in alto e uno intermedio di limo.

In base alla quantità di uno o l’altro si può vedere a quale specifico mattone si poteva creare: Tapialdebarroadobe con strati di uguale spessore,mattoni, tegole, pavimenti e ceramiche quando lo strato di argilla e’ maggiore della somma degli atri due, pisè quando lo strato di sabbia o quello di limo sonno maggiori della somma degli altri due.

 

 

 

 

 

LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

Il 27 maggio del 1858 gli ingegneri austriaci Holfmann e Licht ottenevano il brevetto di un forno per cuocere  i mattoni che sarebbe stato chiamato “forno Hoffmann” dal nome di quello dei due inventrice si impegno energicamente  nella sua diffusione commerciale.fornace di cotto

Con l’industrializzazione il mattone divento meno costoso di quello tradizionale, con l’estendersi della rete ferroviaria, quindi con la diminuzione dei costi di trasporto lo rese accessibile ovunque, il vincolo per cui nel passato questo materiale veniva impiagato solo nelle zone di produzione si ruppe, e nella seconda meta dell’Ottocento divenne il più’ utilizzato in edilizia.

 

 

 

 

Le piastrelle in cotto

Produzione: E’ prodotto Mediante estrusione, secondo metodi di lavorazione che riprendono quelli della tradizione artigianale. E’ composto da un impasto di argille selezionate, cotte a temperature fino a 1100 gradi.

La massa porosa e’ compatta, puo’ assumere varie tonalità’ di rosso a secondo della composizione.

Puo’ anche essere smaltato

Utilizzo: Adatto per interno ed esterno

Caratteristiche: Ha una bassa permeabilità’ buona resistenza alla compressione, alla flessione e all’attacco degli agenti chimici atmosferici.

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